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TORINOFC CAMP 2018 VILLENEUVE (AOSTA)

Successo di partecipanti e grande qualità tra i protagonisti del 18 esimo TorinofcCamp che Esa organizza ogni estate a Villeneuve (Aosta) nei mesi di giugno e luglio dall'estate 2000. Preparazione portieri, personal, tornei.
Anche nel 2019 EventiSportAcademy ed il Torinofc saranno lieti di accogliere ragazzi e ragazze dai 6 al 16 anni per un'estate nondisolocalcio.

 

IN CALENDARIO

   CAMPIONATO FIGC       
8 DICEMBRE
GIOVANISSIMI 2004

16 DICEMBRE ore 11,00
RIVOLI-ESA

via Orsiera 25 Cascine Vica
TORNEI E AMICHEVOLI
GIOVANISSIMI 2004
23 dicembre

QUADRANGOLARE CASELLE
TORNEI ESA
via Servais 200/3
ESORDIENTI 2007
15 dicembre ore 15,30

Triangolare
ESA-VALDRUENTO-CIT TURIN
PULCINI 2010
15 dicembre ore 15,30

Triangolare
ESA-SISPORT-CIRIE'


 

Regolamento


Regolamento Scuola Calcio Esa
 
Ad integrazione dello Statuto
 
L’A.S.D. EVENTISPORTACADEMY  è così strutturata:
1.
Scuola calcio per l’attività di base pre agonistica, suddivisa in quattro categorie
a.
PRIMI CALCI: da 5 a 8 anni
b.
PULCINI: da 8 a 10 anni
c.
ESORDIENTI: da 10 a 12 anni
 
SETTORE GIOVANILE
Attività agonistica:
 
GIOVANISSIMI fb
GIOVANISSIMI
E in via di completamento
ALLIEVI
JUNIORES
PRIMA SQUADRA
 
Il percorso formativo calcistico con tutte le categorie a disposizione promuove un'efficace
continuità educativa/didattica e formativa che mira all'unitarietà dei processi connettivi utili per l'apprendimento calcistico e di seguito la formazione umana.
 
STRUTTURE
Dal punto di vista logistico la società mette a disposizione: un magazzino (con materiali di lavoro in buono stato) e presso la sede principale in via Servais 200/3: tre campi in sintetico per la scuola calcio, un campo in erba
Per il settore giovanile,  un campo in erba per gli allenamenti del settore giovanile.
 
SCUOLA CALCIO PICCOLI AMICI e PRIMI CALCI (da 5 agli 8 anni)
Per i piccoli amici, le attività volte sono puramente ludiche. Il pallone e le prime esercitazioni sono introdotti sotto forma di gioco per aiutare a sviluppare l’abilità e le capacità motorie.
 
ATTIVITÀ DI BASE O PRE AGONISTICA
PULCINI (da 8 a 10 anni)
Alla tecnica di base ed alle capacità motorie viene inserito con la crescita fisica e la maggior concentrazione sul campo il calcio. Teoria e pratica, nozioni calcistiche attraverso le partite, capacità di fare gruppo, tecnica di base personalizzata.
ESORDIENTI
Con la crescita dell’età, del fisico, e dell’esperienza attraverso i campionati di categoria su campi ridotti si prepara il ragazzo al salto di qualità e di categoria, pronto per affrontare la competizione agonistica ed il campo dei grandi.
ATTIVITA’ AGONISTICA
Il settore giovanile rappresenta il passaggio nel nuovo mondo. Campi regolari a undici, arbitri ufficiali, regole ufficiali secondo il calcio professionistico. I Giovanissimi sono il banco di prova per il passaggio alla categoria Allievi, di carattere competitivo. Questo livello costituisce il momento conclusivo della verifica del processo tecnico e di addestramento compiuto nell’ambito delle categorie giovanili. La categoria degli
Allievi rappresenta un momento fondamentale nella fase di perfezionamento e relativa maturazione tecnica che conclude il processo formativo.
JUNIORES
Per la categoria Juniores, le attività sono prevalentemente di carattere competitivo. La categoria Juniores rappresenta
una fase importantissima di perfezionamento e la maturazione tecnica dovrà portare gli allievi a inserirsi senza problemi nella prima squadra. Questa categoria sarà seguita dall’allenatore in stretta collaborazione con il tecnico della Prima Squadra.
Nelle fasce d’età superiori a 10 anni, fino alla categoria Allievi, la parte ludica è supportata anche da una parte fisica agonistica, dove gli istruttori non tralasciano l’obiettivo principale della formazione educativa del
giovane.
L’impostazione del lavoro è quella di programmare tutte le attività, prevalentemente con sfondo ludico, e formare
istruttori/educatori così che siano in grado di presentare proposte, sotto forma di gioco, trasmettendo motivazioni di
tipo creativo volte al miglioramento dell’apprendimento del bambino. Tutto ciò avviene, adottando soluzioni appropriate per il valico delle difficoltà, nel rispetto dei bisogni e delle esigenze dei bambini. Divertimento innanzitutto.
 
 Regolamento Scuola Calcio e Settore Giovanile  Esa
 
Il presente Regolamento deve essere sottoscritto, all’atto dell’iscrizione dell’allievo alla Scuola Calcio Esa, da almeno uno dei due genitori o da chi esercita la potestà genitoriale. Il regolamento stesso è appeso nella bacheca della Società per la pubblica visione.
La sottoscrizione esprime libera e consapevole accettazione del Regolamento, le cui norme i suddetti sottoscrittori si impegnano a rispettare rigorosamente, onde evitare l’insorgere di polemiche e disguidi.

Art. 1 – Iscrizioni
Alla Scuola Calcio ESA asd  possono iscriversi praticanti di entrambi i sessi da 5 anni compiuti.
Le iscrizioni si effettuano presso la sede di via Servais 200/3 in Torino con orario 17-19 di segreteria o su appuntamento solo previa consegna dell’intera documentazione necessaria.
Art. 2 – Tesseramento FIGC
L’Associazione provvede al tesseramento presso la Federazione Italiana Gioco Calcio; per i Piccoli Amici ente sportivo sul territorio Uisp o similari, tutti gli iscritti godono della copertura assicurativa prevista dalla FIGC per gli infortuni ‘di rilievo’.
Art. 3 – Visite mediche
Prima di iniziare l’attività ogni allievo dovrà consegnare, secondo la vigente normativa federale, un certificato rilasciato da pediatra o medico di base attestante la sana costituzione fisica e la conseguente idoneità a praticare attività ludico motoria.
Per gli allievi che compiranno i 12 anni durante la stagione è obbligatoria la presentazione di certificato di idoneità all’attività agonistica, rilasciato da un medico sportivo o dalla competente struttura pubblica. Per il rilascio della suddetta certificazione la Società provvederà a segnalare ai genitori eventuali centri convenzionati
Art. 4 – Quota di iscrizione
- La quota di iscrizione ai Corsi della Scuola Calcio per la stagione sportiva 2018/2019 è di: euro 350,00 per la prima iscrizione (comprensiva di kit abbigliamento da allenamento), 400 euro (kit completo, giaccone e tuta di rappresentanza) euro 250,00 per il rinnovo, con eventuale reintegro materiale a carico dell’iscritto.
La quota dovrà essere pagata come segue:
-euro 250,00 all’atto dell’iscrizione
-saldo entro il 28 dicembre 2018.
Alle scadenze indicate l’Associazione effettuerà le verifiche del caso e dovrà suo malgrado dar corso agli opportuni provvedimenti a carico degli inadempienti.
E’ previsto lo sconto del 10% sulla quota del secondo figlio eventualmente iscritto alla Scuola Calcio. La preiscrizione entro il 15 giugno di ogni anni comporta il versamento di una caparra di 50 euro ed uno sconto presso lo sponsor tecnico.
Decorsi 30 giorni dall’iscrizione, avendo impegnato gli Istruttori per l’intera stagione sportiva, la società sarà pienamente legittimata a pretendere il pagamento della quota di iscrizione alle scadenze come sopra dettagliate.
Art. 5 – Durata dei Corsi
. I Corsi inizieranno, previa comunicazione agli iscritti, il 27 agosto 2018 (Settore giovanile) e 4 settembre (scuola calcio) e termineranno entro la prima metà di Giugno, con una sospensione intermedia coincidente con il periodo di vacanza scolastica per le festività natalizie.
I Corsi consisteranno in due-tre sedute settimanali a seconda delle categorie e si svolgeranno tutti dal lunedì al venerdì.
Nel fine settimana si svolgeranno invece gli incontri federali. Per i portieri sono previste sedute di allenamento specifiche con il preparatore dei portieri, oltre a quelle a cui ciascun atleta parteciperà con il proprio gruppo.
Orari di allenamento, giorni, e luoghi dei campi da gioco possono variare a seconda delle esigenze climatiche o societarie
Art. 6 –
Materiale sportivo
Ai nuovi iscritti verrà fornito un Kit d’abbigliamento, che risulta così composto :
Categorie Scuola Calcio: tuta di rappresentanza, completo di allenamento (tuta, maglia m corta, pantaloncini, calzettoni), K-way e borsone sportivo.
Categorie Piccoli Amici: completo di allenamento (tuta, maglia m corta pantaloncini, calzettoni), K-way e zaino sportivo.
Il reintegro del materiale dovrà senza eccezioni essere pagato all’atto del ritiro. Il kit completo comprende in aggiunta a quello base giaccone invernale e tuta di rappresentanza. E’ fatto obbligo l’uso del materiale della società con un completo minimo in allenamento maglia-pantaloncino e calzettone dell’ESA.
.Art. 7 – Orientamenti didattici
In ossequio ai principi indicati nelle Convenzioni internazionali, recepiti dall’UEFA e richiamati dalla FIGC, l’attività della Scuola Calcio è orientata al perseguimento di finalità che possono essere così sintetizzate: favorire la formazione motoria e comportamentale dei giovani praticanti in un ambiente sano e presidiato da Istruttori qualificati; l’allievo ad affrontare in modo tecnicamente efficace le varie situazioni di gioco; alla maturazione di un approccio alla vita sociale in cui l’insuccesso non sia visto come generatore di sfiducia ma stimoli la riflessione sulle cause e il desiderio di riprovare; a tutti la possibilità di ricevere gratificazioni, dosando opportunamente le difficoltà ed evitando richieste esasperate circa l’esecuzione della prestazione.

Art. 8 – Richieste comportamentali per allievi e genitori
  1. L’iscrizione alla Scuola Calcio Esa prevede un comportamento civile e corretto in occasione di allenamenti , partite ed in ogni situazione in cui si trovino al seguito degli allievi, evitando il ‘tifo’ esagitato perché i bambini hanno diritto al gioco e non debbono assistere a scene diseducative. In caso di gravi violazioni, lesive dell’immagine e del buon nome della Società, la Direzione potrà vedersi costretta, suo malgrado, ad allontanare dalla Scuola Calcio i figli dei responsabili.
    Sia pure nel più scrupoloso rispetto del ‘Diritto al Gioco’ sancito dagli ordinamenti federali per tutti i giovani allievi, le decisioni circa i metodi didattici, l’inserimento nei gruppi-squadra, l’assegnazione dei ruoli, le scelte tecniche e le eventuali convocazioni sono di esclusiva competenza degli Istruttori. Nessuna ingerenza in tale materia è consentita ai genitori degli allievi.
c) I genitori potranno chiedere in ogni occasione utile di conferire con la Società; invece il rapporto con gli Istruttori, che impone discrezione e consapevolezza del ruolo, prevede la possibilità di consultazioni dirette solo in casi di particolare delicatezza e urgenza.
d) Gli allievi che, unitamente ai genitori, hanno sottoscritto il ‘cartellino’ federale di durata annuale non possono firmare un altro cartellino nella stessa stagione sportiva, pena il deferimento agli Ordini di Giustizia Sportiva della FIGC con le conseguenti sanzioni disciplinari. Non si concedono svincoli prima della scadenza annuale, salvo casi eccezionali su cui l’Associazione si riserva comunque di decidere in maniera assolutamente discrezionale. E’ fatto obbligo per eventuali provini a stagione in corso presso altre società chiedere il nullaosta, in caso contrario allievo e società ospitante sono passibili di deferimento agli Organi di Giustizia Sportiva della Figc.
e) Le divise sociali (divisa di rappresentanza e completo di allenamento) debbono essere sempre in ordine ed indossate negli allenamenti, nelle gare e nelle manifestazioni.
Poiché tutti gli allievi hanno la stessa divisa, per evitare involontari ma spiacevoli scambi di materiale è necessario che almeno i capi principali vengano personalizzati con l’indicazione del cognome. Il borsone sportivo deve essere obbligatoriamente lasciato all’interno dello spogliatoio assegnato e non può essere sostituito da zaini, buste di plastica o altro. Il materiale di abbigliamento deve essere sempre pulito ed in ordine. In occasione di allenamenti e partite; salvo casi eccezionali, a nessun allievo sarà consentito di partecipare a sedute di allenamento con abbigliamento diverso dalla tenuta ufficiale della Scuola.
Prima delle partite ufficiali o amichevoli è obbligatorio presentarsi con la divisa di Rappresentanza per tutta la stagione sportiva. Il K-way deve sempre essere portato in borsa.
f) Gli allievi dovranno spogliarsi esclusivamente nello spogliatoio loro assegnato, secondo le indicazioni affisse in bacheca o comunicate dal Personale addetto ai campi. Nello spogliatoio è obbligatorio mantenere un comportamento educato e corretto. Se verranno accertati episodi di molestia in danno di soggetti più deboli i responsabili verranno severamente perseguiti. Il telefono cellulare è vietato all’interno di campi e spogliatoi e va consegnato in sede in apposita teca prima dell’inizio degli allenamenti.
g) Per motivi igienici e per evitare assembramenti, l’accesso dei genitori agli spogliatoi all’inizio e alla fine di allenamenti e partite è consentito solo per la categoria ‘Piccoli Amici’.
h) L’orario degli allenamenti deve essere rigorosamente rispettato, considerando che eventuali minuti di ritardo accumulati non potranno essere recuperati alla fine.
i) La Società utilizzerà in via preferenziale la disponibilità dei genitori per assegnare con apposito tesserino federale il ruolo di ‘Dirigente Accompagnatore’ a uno o due nominativi per ogni squadra, che eserciteranno una funzione di rappresentanza della Società, vigilanza negli spogliatoi e supporto in occasione delle partite. L’accesso al terreno di gioco sarà consentito esclusivamente ai Dirigenti Accompagnatori.
l) La comunicazione di eventuali assenze agli allenamenti o alle partite dovrà essere tempestivamente comunicata agli Istruttori di riferimento .
 m) Gli allievi e i genitori si impegnano a consultare abitualmente la bacheca della Società, ubicata nell’apposito spazio dentro la Sede, dove vengono esposte comunicazioni concernenti la vita associativa e l’attività dei vari gruppi (calendari dei Campionati, orari e campi di allenamenti e partite, provvedimenti disciplinari degli organi federali, convocazioni per raduni e Rappresentative ecc.).
A disposizione delle famiglie e degli atleti anche il sito internet ‘www.eventisportacademy.com.
n) I genitori prendono atto che gli impegni assunti dalla Società per l’attività (partecipazione a campionati, tornei, manifestazioni ed iniziative varie) debbono essere responsabilmente onorati e portati a termine fino alla fine della stagione sportiva ; in particolare si impegnano a consentire al giovane iscritto la partecipazione alle trasferte di squadra, disponendone personalmente l’accompagnamento con autonomo mezzo di trasporto o affidando di volta in volta il minor e a persona di loro fiducia ( genitori di altri allievi, collaboratori dell’Associazione ecc.).
o) L’inosservanza delle normative previste nel presente Regolamento da parte di allievi e genitori potrà comportare l’adozione di provvedimenti disciplinari, consistenti in sanzioni pecuniarie, sospensione temporanea dagli allenamenti, nell’allontanamento dal gruppo-squadra o nel definitivo allontanamento dalla Scuola Calcio ESA.
p) Con l’iscrizione del proprio figlio alla Scuola Calcio i sottoscritti genitori (o tutori) autorizzano l’Esa a realizzare e pubblicare fotografie, video o altro materiale audiovisivo contenente l’immagine, il nome e la voce dell’allievo, ovviamente in contesti inerenti l’attività istituzionale dell’Associazione. Trattandosi di diffusione a titolo gratuito, genitori (o tutori) dell’allievo si impegnano a non avanzare alcuna pretesa di compenso economico per l’utilizzo dei suddetti materiali.
ART. 9 La EventiSportAcademy si impegna ad organizzare nell’anno sportivo assemblee aperte ai genitori e allievi per fare il punto sull’attività o ricevere suggerimenti. L’Esa organizza nel corso della stagione dei Tornei per aumentare il coinvolgimento dei propri iscritti e feste sociali.
L’accettazione del regolamento e dello statuto comportano da parte dell’allievo (nel caso minorenne con la firma della patria potestà) la fruizione del servizio di Scuola Calcio Esa di durata temporale escludendone la voce di “socio” della EventiSportAcademy se non specificamente richiesto e accettato dal Consiglio Direttivo.
 
                    REGOLAMENTO (SUGGERIMENTO) PER I GENITORI
Lo scopo principale della nostra società è quello di contribuire alla crescita calcistica ed educativa dei ragazzi. I risultati sono importanti ma non rappresentano il nostro obbiettivo primario. A nessuno piace perdere, ma dobbiamo imparare ad accettare le sconfitte serenamente facendo i complimenti a chi ci ha battuto.
Invitate i ragazzi a rispettare e condividere sempre le scelte della Società e dell’Allenatore. In caso di dubbio potrete sempre chiedere chiarimenti al Dirigente Accompagnatore o allo staff societario. Ricordate comunque chenon sarà consentito ai Genitori di interferire in alcun modo con le scelte tecniche dell’Allenatore.
Sostenete con calore i ragazzi durante le partite, ma non mancate di applaudire anche gli avversari, quando se ne presenta l’occasione. Non tenete mai comportamenti scorretti e linguaggio scurrile. Ricordate che i vostri figli sono in campo e vi stanno ascoltando, e potrebbero vergognarsi di voi.
4) Non confondete i ragazzi durante le partite dando suggerimenti tecnici o tattici ma limitatevi a sostenerli con calore. Il compito di gestirli sul campo è esclusivamente dell’Allenatore.
5) Nel caso in cui verifichiate che all’interno del gruppo vi siano ragazzi che mostrano segnali di disagio di qualsiasi tipo, non esitate a segnalare la cosa al Dirigente accompagnatore oppure allo staff societario. Molto spesso queste situazioni spiacevoli nascono da piccole incomprensioni che se affrontate per tempo si risolvono in maniera positiva, mentre se vengono trascurate, possono degenerare in conflitto.
6) Invitate i vostri ragazzi ad affrontare il calcio con il giusto spirito di sacrificio, perché solo con passione costanza e tanto lavoro si possono ottenere buoni risultati.
7) Responsabilizzate i ragazzi facendo i modo che il calcio rappresenti per loro un modo per raggiungere una certa indipendenza. Lasciate che siano loro ad occuparsi della preparazione e della pulizia della borsa. Dopo allenamenti e partite stimolate i ragazzi a fare la doccia in autonomia.
8) Siate puntuali nell’avvisare Allenatore o Dirigente nel caso di ritardi o assenze del ragazzo ai vari impegni, e rispondete sempre con sollecitudine alle eventuali comunicazioni (solitamente via sms) che vi arriveranno dagli stessi.
9) Applaudite sempre l’arbitro anche se a volte potrà sembrarvi difficile, e soprattutto invitate sempre i ragazzi e gli altri genitori a farlo. Ricordatevi che nelle categorie pulcini ed esordienti l’arbitro e i guardialinee nella maggior parte dei casi sono genitori come voi, che si prestano a svolgere l’ingrato ruolo per far giocare i vostri figli.
10) Condannate sempre e non cercate mai di giustificare comportamenti violenti risse anche verbali, ed altri comportamenti contrari alle regole del fair-play. Al contrario applaudite sempre il bel gioco di tutti, anche quello degli avversari.
11) Supportate nelle varie attività i Dirigenti accompagnatori prestandovi se necessario nell’organizzazione di trasferte cene e di tutte quelle attività che fanno da contorno allo svolgimento della stagione calcistica. La presenza di un gruppo affiatato che supporti la squadra porterà sicuramente dei benefici anche ai ragazzi.
12) Non criticate mai i ragazzi per qualche errore commesso in campo, lasciate questo compito all’Allenatore. Premuratevi invece di sottolineare gli aspetti positivi messi in mostra dai ragazzi durante le partite.
13) Accettate il principio del risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile), per azioni di danneggiamento del patrimonio societario altrui o dell’ A.S.D. pagare le multe nelle quali può incappare da regolamento il proprio figlio.


 SETTORE GIOVANILE SCUOLA DI SPORT NON FABBRICA DI ILLUSI
 
In Italia i professionisti sono circa 2.500 mentre i dilettanti sono intorno ai 200.000 e i giovani calciatori in attività sono circa
600.000. Le società sportive che organizzano l’attività agonistica e promozionale in Italia sono oltre 8.000 e trovano posto
almeno 40.000 dirigenti. I numeri dicono che (esclusi i posti occupati dal calciatori stranieri) nel mondo professionistico (e scendiamo fino alla serie C) c’è posto per 200 calciatori in tutto il Paese su oltre 600 mila giovani calciatori tesserati. Di qui il rischio di creare ragazzi illusi, pronti a lasciare la scuola per dedicarsi al pallone, giovani disoccupati di domani senza titoli di studio o capacità lavorative.
All’inizio di una nuova stagione sportiva i dirigenti di ogni società si pongono la fatidica domanda se sia meglio “allevare” calciatori  in casa oppure andare sul sicuro pescando nei vivai di società minori con l’intenzione di risparmiare e di diminuire le preoccupazioni derivanti dalla gestione di un settore giovanile.
Il Settore Giovanile è un costo o un investimento?
L’ambizione e la fretta dei dirigenti portano spesso gli investimenti in direzione della prima squadra per accarezzare gli sponsor, impoverendo le risorse naturali. Poche società credono veramente nella politica dei giovani e vantano una organizzazione efficiente nel settore giovanile. Spesso ci si scontra con delle difficoltà notevoli: mancano il
personale direttivo, istruttori, attrezzature, infrastrutture. La prima squadra è l’ultimo anello, l’ultimo passo di crescita, deve essere sempre una conseguenza del lavoro di base, mai una priorità, una vetrina che dopo un paio di anni dopo che le casse vengono prosciugate e non arriva la promozione, va in frantumi. Questa è la filosofia dell’Esa alla quale si affianca il fair play dentro e fuori dal campo dei propri tesserati, ragazzi, allenatori, dirigenti e genitori.
 
REGOLE DEL FAIR PLAY
o Approfittare della partita per un momento di incontro e di festa con i coetanei.
o Adattarsi alle regole e allo spirito del gioco.
o Rispettare gli avversari così come vogliamo sentirci rispettati.
o Accettare le decisioni dell’arbitro sapendo che, come i giocatori, ha diritto all’errore anche se fa di tutto per non commetterlo.
o Evitare la cattiveria, le aggressioni nelle azioni di gioco e nelle parole.
o Non usare artifizi e inganni per ottenere il successo.
o Tenere un atteggiamento dignitoso ed equilibrato nella vittoria come nella sconfitta.
o Prestare soccorso a ogni giocatore ferito o comunque favorirlo.

          IMPEGNI DELLA SOCIETA’
 
L’Esa si impegna a fornire strutture e attrezzature idonee alla pratica sportiva, senza barriere o pericoli. Esa è ospite del centro sportivo Time Out e non si assume responsabilità per incuranza o problemi con i locali spogliatoi e attinenze.
o Esa si impegna ad individuare la rotazione l’orario più agevole per gli allenamenti nel rispetto degli impegni scolastici e delle esigenze delle singole famiglie;
o Nomina un Dirigente Responsabile della “Scuola di Calcio”
componente del Consiglio Direttivo della Società stessa;
o Partecipa con un responsabile del settore giovanile e/o del Settore Tecnico “Scuola di Calcio” alle riunioni organizzate presso le Delegazioni della LND territorialmente competenti, secondo gli indirizzi del Settore Giovanile e Scolastico;
o Convenziona la società con un centro medico quale riferimento ufficiale della Società; affida le squadre a tecnici adeguatamente formati e qualificati.
 
       I DIRIGENTI
Sono l’ossatura della Società: alcuni dirigenti portano il loro contributo economico, altri mettono a disposizione il loro
tempo, lavoro e mezzi di trasporto. In alcune società si trovano dei dirigenti che si auto coinvolgono in modo
superficiale solo per non pagare il biglietto di ingresso, incapaci di rimanere al proprio posto in panchina o nello spogliatoio, sostituendosi spesso all’allenatore o arbitro in campo. Dobbiamo tener conto dell’influenza che possono avere nei confronti dei bambini e vanno monitorati con grande attenzione. Periodicamente viene convocata
una riunione tecnica dove il Direttore sportivo, il Responsabile del
settore giovanile, il Responsabile dell’attività di base e gli allenatori per un bilancio e sulle problematiche dei rispettivi gruppi.
 
LE REGOLE PER IL GENITORE DEL GIOVANE CALCIATORE

o I genitori sono importanti per gli stimoli che possono fornire ai figli che praticano sport: incoraggiamenti e consigli fanno crescere il giovane sportivo con sani principi morali ed etici, con il rispetto delle regole.
L’importante è che i genitori non siano troppo oppressivi e che non intervengano insistentemente nella vita della squadra e nella vita della società.
o Instaurare un giusto rapporto con l’allenatore alla stessa stregua del maestro di scuola.
o Lasciare che il bambino sia libero di esprimersi in allenamento e
in gara, educandolo così all’autonomia.
o Non esprimere giudizi sui compagni o fare paragoni: è una delle situazioni più antipatiche che si possano verificare tra i grandi ed i piccoli.
o Evitare i rimproveri a fine gara.
o Rimanere al proprio posto senza invadere il territorio altrui, campo, spogliatoi.
o Offrire più opportunità per una educazione sportiva globale: rispetto degli impegni e delle priorità (scuola), dei propri indumenti, degli orari, dei compagni, delle autorità, dell’igiene personale. Il genitore deve cooperare con l’allenatore per raggiungere questi obiettivi.
 
    REGOLE DI COMPORTAMENTO DEGLI ALLENATORI
 
Gli allenatori sono modelli di comportamento per i ragazzi e devono per questo comprendere la grande influenza che parole e atteggiamenti hanno nei confronti degli atleti che compongono la loro squadra.
o L’importanza dei risultati non deve mai mettere a repentaglio la salute o l’integrità fisica dei giocatori. La vittoria non è altro che il risultato della preparazione tecnica, tattica, fisica e psicologica della squadra. Questi
valori non si devono mai sacrificare per aumentare il proprio prestigio personale.
o Il gioco del calcio non deve mai impedire al giovane di ottenere buoni risultati sotto il profilo scolastico; insieme alla famiglia e alla scuola, l’allenatore riveste un ruolo attivo nell’educazione dell’individuo.
o L’allenatore deve sempre rispettare, difendere e
insegnare ai propri allievi le regole del gioco del calcio; non
deve mai, per nessuna ragione, cercare di ottenere vantaggi, attraverso l’insegnamento consapevole di comportamenti anti-sportivi.
o Gli allenatori sono responsabili del comportamento dei propri giocatori e
hanno il dovere di stigmatizzare tutti gli atteggiamenti anti-sportivi; per questa ragione il FAIR-PLAY, deve essere sempre incoraggiato sia
durante le sedute di allenamento che durante le gare.
o Gli allenatori devono mettere sempre gli arbitri nella condizione di svolgere la propria opera il più serenamente possibile, attraverso un atteggiamento rispettoso e corretto, evitando d’incentivare
comportamenti negativi dei propri giocatori nei confronti del direttore di gara.
o Gli allenatori devono evitare atteggiamenti provocatori nei confronti della panchina avversaria.
o Gli allenatori hanno il dovere di dare sempre il massimo ai propri giocatori e per questo motivo di mantenersi sempre aggiornati attraverso testi, corsi periodici. E’ necessario ampliare continuamente le proprie conoscenze tecnico-tattiche, medico-sportive e psicologiche.
 
       REGOLE DI COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI
o Vincere è facile, saper perdere è difficile. Bisogna avere pazienza, non pretendendo tutto e subito.
o Bisogna essere puntuali agli allenamenti ed alle partite, salutare e comportarsi adeguatamente. Allenarsi costantemente e condurre una vita sana. Senza regole non c’è gioco. Senza allenamenti non c’è il diritto a giocare.
o Rispettare se stessi, gli altri, le cose.
o Imparare a ragionare con la propria testa.
o Esultare è bello, eccedere o irridere l’avversario non è un atteggiamento ammesso.
1.
I giocatori che hanno sottoscritto il cartellino di durata annuale unitamente ai propri genitori, non possono firmare un altro cartellino nella stessa
stagione sportiva, pena il deferimento agli Organi di Giustizia Sportiva
della Federazione Italiana Giuoco Calcio e conseguenti sanzioni disciplinari; In caso di “provini” presso altre società è obbligo del genitore chiedere il nullaosta pena la mancata copertura assicurativa ed il deferimento agli Organi di Giustizia Sportiva.
2.
Se un allievo è stato assente per due allenamenti consecutivi per malattia oppure è stato assente per vari motivi di famiglia, i genitori devono giustificare l’assenza con gli Istruttori; in caso contrario l’allievo non potrà
riprendere l’attività;
3.
Il materiale deve essere sempre pulito e in ordine sia durante gli allenamenti che nelle partite amichevoli o
ufficiali;
4.
Le borse devono essere lasciate obbligatoriamente negli spogliatoi e non per terra o nei campi di gioco;
5.
Il completo da gioco deve essere sempre indossato negli allenamenti, nelle partite o in particolari occasioni indicate. Non è ammesso agli allenamenti l’allievo con indosso altra tenuta sportiva se non quella della società.
Il K-way deve essere sempre portato in borsa, per essere utilizzato su richiesta dell’istruttore qualora le condizioni atmosferiche lo richiedessero;
7.
Tutti gli allievi dei gruppi squadra dovranno comunicare per tempo telefonicamente ai propri Dirigenti accompagnatori o allenatori l’assenza agli allenamenti e alle partite;
8.
E’ vietato introdurre nel campo di allenamento e negli spogliatoi il telefono cellulare che deve essere depositato all’arrivo in società in sede in appositi contenitori
9.
Per la propria incolumità personale, gli allievi non devono portare
anelli, orologi, orecchini in genere, sia durante gli allenamenti che nelle partite amichevoli e ufficiali;
10.
Gli allievi dovranno mantenere sempre comportamenti e atteggiamenti corretti, leali e sportivi sia in campo che fuori e in particolare negli spogliatoi;
11.
Per motivi igienici e per evitare confusione o assembramenti negli spogliatoi è consentito l’ingresso ai soli dirigenti, sia all’inizio che al termine dell’allenamento;
13.
I genitori potranno conferire soltanto con la Direzione e la Segreteria, in ogni momento, mentre con gli Istruttori i rapporti dovranno essere solo di stima e fiducia reciproca;
14.
Non sono assolutamente ammesse da parte dei genitori o familiari degli allievi interferenze o ingerenze tecnico-sportive per ciò che concerne: convocazioni, ruoli, inserimenti in Gruppi Squadra e quant’altro
appartiene esclusivamente al rapporto tecnico tra Istruttore e Allievo;
15.
Non è consentito ai genitori e familiari assumere, sia durante gli allenamenti che durante le partite amichevoli o ufficiali, atteggiamenti antisportivi o comunque lesivi dell’immagine della società pena l’allontanamento dal centro sportivo.
16.
I genitori e gli allievi potranno avere notizie e informazioni di vario genere attraverso la lettura dei comunicati
affissi nella bacheca societaria, sul sito internet della società, chiedendo di poter incontrare il proprio responsabile tecnico.
17. E' vietato introdurre in campo (allenamento e partite) materiale, anche omaggiato, che non faccia parte del kit tecnico della società come palloni, borracce, abbigliamento ecc.

Il Presidente
 

I nostri sponsor

EVENTISPORTACADEMY RISULTATI DEL WEEK-END


CAMPIONATI FIGC

GIOVANISSIMI 2004
OLYMPIC-ESA 1-2
ESA-RANGERS SAVONERA 9-0
TORNEO CADUTI DI SUPERGA
ORIONE-ESA 1-2
BG. CIT TURIN -ESA 1-1

TUTTI I RISULTATI E CLASSIFICHE CATEGORIA X CATEGORIA

sotto la voce SCUOLA CALCIO ESA/SQUADRE

Link utili

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Ci sono delle volte in cui vale la pena di sudare per realizzare i propri sogni

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